Le terre confiscate alla mafia, proprietà dei Comuni in cui sono situati i terreni,sono assegnate mediante contratto di comodato d'uso gratuito alle cooperative sociali che le coltivano e le rendono produttive, seguendo i principi sanciti dalla legge 109 del 1996, che ha permesso il riutilizzo sociale dei beni e dei terreni confiscati.
Il lavoro sui terreni confiscati ha portato alla produzione di olio, vino, pasta, conserve alimentari e altri prodotti biologici realizzati dalle cooperative di giovani.
La mia proposta progettuale prevede la progettazione di un elaborato finale come perno di un servizio più ampio, relazionato allo scambio e al recupero del prodotto stesso.
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